Blackout: cosa fare e chi chiamare a Torino

blackout a torino

Il blackout avviene quando si ha un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica per un periodo relativamente lungo, come ore o giorni. Sebbene di solito il problema si risolva da solo quando dipende dal sistema elettrico della zona, a volte potrebbe invece segnalare un guasto interno alla tua casa a Torino. Cosa fare in questi casi? In caso di pronto intervento è consigliabile farti assistere da un elettricista di zona, disponibile immediatamente poiché vicino e anche durante la notte o i festivi.

Vediamo allora in cosa consiste un blackout, come prepararsi e reagire a questo malfunzionamento dell’impianto elettrico e chi contattare a Moncalieri, Rivoli e dintorni per risolverlo.

Blackout: cos’è e cosa fare prima e durante 

Il termine blackout rimanda al buio che caratterizza le aree colpite dalla mancanza di corrente elettrica. Il disagio arrecato da un blackout può impattare vari aspetti della nostra vita: dalla conservazione precaria dei cibi poiché si spegne il frigorifero, alla mancanza di corrente del pc che ci impedisce di lavorare fino a, nei casi più estremi, all’impossibilità di alimentare apparecchiature elettromedicali di vitale importanza.

Nella maggior parte di casi questo guasto non comporta un’emergenza vera e propria quanto un fastidio, a meno che non abbia una durata molto prolungata. A gestire e risolvere l’interruzione del servizio elettrico è lo stesso fornitore nel caso in cui questa sia estesa ad una zona. Se neanche il gestore riesce a trovare una soluzione soddisfacente, può intervenire anche la Protezione Civile locale. Se invece il malfunzionamento riguarda solo un’abitazione è necessario far riferimento all’aiuto di un tecnico che stabilisca le cause del blackout e risolva in poco tempo il problema.

Come prepararsi e gestire un blackout  

Dal momento che non è possibile prevedere quando avverrà né quanto durerà, è importante sapere come prepararsi e comportarsi ad un blackout per non farsi trovare impreparati. Ecco allora alcuni accorgimenti da prendere prima del blackout elettrico:

  • tieni a portata di mano alcuni numeri di telefono utili come il numero verde per la segnalazione di guasti al tuo gestore di energia elettrica
  • non fare mancare in casa degli alimenti a lunga conservazione e dell’acqua minerale in bottiglia
  • procurati delle candele, delle torce, una powerbank per il cellulare da mantenere sempre carico
  • fai lo stesso per quanto riguarda i gruppi di continuità da utilizzare per far funzionare ancora alcuni elettrodomestici importanti ed il pc
  • installa in casa delle luci di emergenza che si accendono in automatico in assenza di corrente
  • se in casa abitano dei malati cronici collegati con strumenti medicali alimentati a corrente informa immediatamente i Vigili del Fuoco (115) o i Soccorsi Sanitari (118). Loro saranno tenuti ad attivare eventualmente la Protezione Civile del Comune
  • stacca l’alimentazione di computer, televisori, altri apparati elettronici per non rischiare che si rovinino nell’eventualità di una scarica più forte al momento della riattivazione.

Blackout in casa a Torino: chi contatto?  

Una volta appurato che il blackout riguarda solo la tua abitazione, puoi rivolgerti con sicurezza al nostro elettricista chiamando il 339 376 66 35. Egli si renderà disponibile quanto prima possibile per individuare e risolvere ogni tipo di guasto, anche nelle ore notturne e durante i festivi.

Manutenzione rete elettrica: a chi rivolgersi a Torino

manutenzione rete elettrica Torino

Se la rete elettrica della tua casa a Torino e provincia è stabile potrai garantire la sicurezza delle persone che vi abitano ed il regolare funzionamento dell’illuminazione e degli elettrodomestici.

In questo senso assume un’importanza fondamentale la manutenzione della rete elettrica,  da effettuare periodicamente per evitare qualsiasi possibile rischio. L’impianto inoltre dovrebbe essere a norma di legge e installato correttamente e usando componenti di qualità.

Non va dimenticato che far verificare il funzionamento del proprio impianto elettrico a Collegno o Settimo Torinese da un elettricista di zona assicura anche di non consumare più del dovuto, evitando inutili dispersioni di corrente che porterebbero a bollette sorprendentemente alte.

Vediamo allora com’è possibile richiedere una manutenzione della rete elettrica nel torinese e in cosa consiste. Possiamo farla anche da soli o è meglio affidarsi ad un tecnico specializzato? 

Come fare la manutenzione dell’impianto elettrico

Anche se non siamo esperti del settore, possiamo sicuramente assicurarci che alcuni elementi del sistema elettrico, come contatore, prese ed elettrodomestici funzionino a dovere e siano integri. Non conviene né è sicuro mettere mano alle componenti elettriche di un apparecchio che mostra dei problemi.

Tuttavia, possiamo ricorrere a questi espedienti per controllare lo stato della nostra rete elettrica:

  • per controllare che l’interruttore differenziale funzioni correttamente una volta al mese premiamo la T. Notiamo quindi se la leva dell’interruttore scatta (come dovrebbe) per togliere la corrente a tutto l’impianto. Se ciò non dovesse accadere o se non neanche possediamo un interruttore differenziale rivolgiamoci subito ad un tecnico qualificato: per farlo installare o sostituire;
  • assicuriamoci di non avere cavi elettrici a vista e, in caso questi siano presenti, contattiamo un elettricista per metterli in sicurezza;
  • controlliamo che tutte le prese della corrente e gli interruttori non siano danneggiati e siano ben fissati ai muri. Stesso discorso vale per i cavi degli elettrodomestici: sono integri?
  • le prese dovrebbero presentare degli schermi di protezione per ridurre le correnti parassite indotte da energia elettromagnetica. Accertiamoci che li abbiano;
  • controlliamo di tanto in tanto anche l’impianto d’antenna.

Manutenzione rete elettrica a Torino e provincia: chi chiamare

A legiferare sulla manutenzione della rete elettrica sui luoghi di lavoro c’è il Decreto Legislativo 81/08, mentre per gli impianti casalinghi si fa riferimento al Decreto Ministeriale n° 37 del 22 gennaio 2008, basato sulle richieste del CEI (Centro Elettrotecnico Italiano).

Ciò che riportano queste norme è, in sintesi, che prima ancora di procedere ad una buona manutenzione della rete elettrica, il nostro impianto elettrico dovrà necessariamente essere sicuro, a norma di legge, e realizzato con cura da professionisti del mestiere.

Che tu voglia sostituire o riparare un elemento della rete o effettuare un controllo periodico  a Moncalieri o Torino, ti consigliamo di chiamare il 3297953801. Rivolgendoti al nostro tecnico avrai la sicurezza che, possedendo le competenze e gli strumenti del mestiere, egli sia in grado di risolvere al meglio ogni tipo di problema elettrico. Il nostro elettricista sarà a tua rapida disposizione per guasti elettrici a Torino e i provincia, anche in caso di pronto intervento 24/7.

Sostituire il salvavita a Torino: chi contattare

sostituire il salvavita a Torino

Perché può essere necessario sostituire il salvavita? Se nella tua casa a Nichelino o dintorni il salvavita salta può accadere per vari motivi. Sebbene sia un problema comune a molte abitazioni, a volte scaturito da un sovraccarico di energia, da un fulmine, un calo o un blackout temporaneo, a volte non sembra derivare da nulla in particolare. In questo caso, dato che il salvavita rappresenta il primo sistema che mette in sicurezza la rete elettrica di casa, è importante contattare un elettricista in zona Torino e provincia ed effettuare una verifica della sua funzionalità.

A volte la riparazione del guasto non è sufficiente a garantirne il corretto e costante funzionamento, perciò è necessario sostituire il salvavita con uno nuovo. Vediamo quali funzioni svolge questo dispositivo e chi contattare per la sua sostituzione a Torino e dintorni.

A cosa serve il salvavita

Il salvavita ha una funzione fondamentale sull’impianto elettrico di una casa, ovvero di intervenire immediatamente quando avverte una serie di rischi, come quello di una scossa elettrica.

Il dispositivo può bloccare il relè differenziale ed evitare una dispersione di energia in caso si presenti qualche problema, ed il magnetometro in caso di cortocircuito. Quest’ultima eventualità accade, ad esempio, quando vi è un sovraccarico derivante dall’utilizzo di troppi elettrodomestici simultaneamente. 

A far scattare il salvavita può essere anche:

  • un contatto tra due conduttori, che porta ad una scossa
  • degli sbalzi di tensione originati dal maltempo
  • la formazione di umidità e condensa attorno alle prese degli elettrodomestici
  • un’interruzione di corrente programmata
  • un elettrodomestico non ben isolato 
  • un problema nella rete elettrica comunale.

Cambiare il salvavita: quando è meglio farlo

Nonostante le ragioni che conducono a far scattare il salvavita siano molteplici, e ripararlo non sembra necessario, a volte, tuttavia, è meglio sostituire il vecchio modello poiché il problema ha origine proprio dall’apparecchio.

Per sapere se il nostro salvavita non funziona più, puoi provare a premere il pulsante di test che permette di verificare se il dispositivo si aziona quando dovrebbe. Si deve procedere ad una sostituzione del salvavita nel caso in cui il pulsante non scatti o impieghi più di un secondo a interrompere la corrente. In alternativa puoi controllare se la potenza elettrica dell’impianto elettrico di casa riesce a gestire tutta la richiesta di corrente. 

Quale salvavita scegliere per la casa

Se abbiamo notato qualcosa di strano nel salvavita, è bene che lo facciamo sostituire da un tecnico. Dovremo scegliere un differenziale 2 Poli da 25A, con corrente differenziale 0,03A, se in casa non si superano i 3kw di potenza. Se desideri installare un magnetotermico differenziale puoi in alternativa optare per un modello con 2 Poli, 16 ampere, corrente diff. 0,03A e gamma 6000.

Come sostituire il salvavita a Torino e provincia

Come anticipato, per sostituire il salvavita a Moncalieri o Grugliasco, oltre che per decidere quale tipo di apparecchio comprare, bisogna sempre rivolgersi a un professionista che sappia come risolvere al meglio ogni problema elettrico e possegga tutti gli strumenti del mestiere. Ti consigliamo perciò di chiamare il 3297953801: il nostro elettricista sarà a tua rapida disposizione per sostituire il salvavita a Torino e provincia o se ti occorre un pronto intervento 24/7 per ogni guasto all’impianto elettrico.

Come fare un impianto elettrico a Torino

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Hai da poco acquistato una casa o la vuoi ristrutturare e non sai come fare un impianto elettrico a Torino e provincia. Data la complessità del lavoro e la conoscenza richiesta, dovrai necessariamente rivolgerti ad un elettricista esperto.

Vediamo comunque cosa implica la progettazione di un impianto elettrico, come distribuire le prese, i punti luce e a chi affidarti per la tua casa a Collegno o Nichelino.

Impianto elettrico: informazioni basilari

Una delle prime cose da conoscere sugli impianti elettrici è il fatto che si dividono in livelli (in conformità con la norma CEI 64-08):

  • Gli impianti di primo livello (base) prevedono il posizionamento uniforme delle prese, con un numero minimo di prese in cucina e almeno due punti in bagno. Sono poi richieste almeno 6 prese per la TV. L’installazione di un impianto elettrico base permette di evitare incidenti domestici dovuti al malfunzionamento dell’impianto ed un’erogazione di energia costante.
  • L’impianto di secondo livello (standard) presenta un sistema di controllo dei carichi per evitare sprechi di corrente. Con questo tipo aumentano i punti luce ma c’è anche la possibilità di disattivare quelli non importanti, aumentando quindi il grado di sicurezza della casa.
  • Gli impianti di terzo livello (domotico) comprendono l’aggiunta e la gestione dei comandi luce, di impianti antintrusione, termostati e automazione delle tapparelle.

Com’è distribuito un impianto elettrico

La progettazione dell’impianto elettrico segue uno schema in cui sono presenti le varie parti che lo compongono, che sono:

  • il contatore (da 3 a 6kW)
  • una rete di cavi elettrici
  • un quadro generale
  • un salvavita
  • degli interruttori magnotermici
  • le scatole da incasso in cui vanno le prese
  • le scatole di derivazione per collegare i cavi
  • le prese e gli interruttori con le placche

Per funzionare, l‘utenza dovrà allacciare un contratto di fornitura con un ente fornitore dell’elettricità.

Riguardo le prese, queste dovranno posizionarsi a 30 cm da terra o a 1 m o 1,20 m, insieme agli interruttori. ed essere distribuite uniformemente nell’abitazione. Il loro circuito avrà un’intensità di 16 ampère, a differenza di quello da 10 ampère delle luci.

Che si tratti di una casa in ristrutturazione o appena comprata, la distribuzione delle prese di un impianto elettrico dovrà basarsi sul modo in cui si ha intenzione di arredare gli ambienti. Bisogna quindi pianificare in anticipo dove andrà posizionata ogni presa, da quella delle lampade e della TV a quelle degli elettrodomestici, facendo anche attenzione a cosa può nascondersi anche dietro le porte.

Come fare un impianto elettrico a Torino: a chi rivolgersi

Per questioni di sicurezza per sé e per la propria casa e per la sua complessità, non sarebbe mai il caso di realizzare un impianto elettrico da soli. 

Per tutto ciò che concerne la manutenzione e per fare un impianto elettrico a Torino e provincia puoi rivolgerti al nostro elettricista chiamando il 320 450 36 15. In poco tempo riceverai tutte le informazioni sulle tempistiche ed i costi relativi all’intervento. Puoi affidarti al nostro servizio anche per pronti interventi ed emergenze o piccoli guasti.

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